Rete di Monitoraggio Hydrowatch CS 12-13 febbraio 2026

Area monitorata: Asta urbana del Crati e affluenti (Busento, Iassa, Campagnano)

Quadro Pluviometrico

L’evento del 12-13 febbraio è stato caratterizzato da una risposta idraulica estremamente rapida, dovuta a un periodo di piogge persistenti nei giorni precedenti che hanno portato i suoli a uno stato prossimo alla saturazione. Tale condizione ha ridotto drasticamente la capacità di infiltrazione del terreno e i tempi di corrivazione. Sebbene i sensori urbani della rete abbiano registrato cumulate rilevanti, la severità delle piene è strettamente correlata alle precipitazioni intense avvenute nei bacini a monte delle sezioni idrometriche monitorate (aree montane e pedemontane), i cui contributi idrici si sono sommati lungo l’asta urbana del Crati e dei suoi affluenti. Secondo i dati del Centro Funzionale Multirischi della Regione Calabria, alla data dell’11/02/2026 il bacino arrivava all’evento già fortemente sollecitato:

  • Cosenza (Area Urbana): si sono registrate cumulate di circa 400 mm dal 1° gennaio, a testimonianza di un inverno particolarmente piovoso.
  • Domanico (Bacino montano del Busento): nello stesso periodo, la stazione ha registrato punte di oltre 500 mm, di cui 200 mm caduti a partire dal 1° febbraio

Sensore Hydrowatch CS – Crati a Ponte Europa: massime cumulate registrate durante l’evento (12-13 Febbraio)

DurataCumulata max (mm)Note
1 ora17.8Picco tra le 04:00 e le 05:00 del 13/02
3 ore34.6 
6 ore54.4 
12 ore73.6 
24 ore106.2 

I valori registrati dalla stazione di Ponte Europa risultano infatti perfettamente sovrapponibili a quelli diffusi dal Centro Funzionale Multirischi per una stazione in posizione vicina. Nelle zone pedemontane di Rogliano, Aprigliano e Domanico si sono registrate massime nelle 24 ore di circa 150 mm.

Analisi idrometrica e criticità strumentali

L’analisi dei livelli registrati evidenzia una risposta rapida e violenta del reticolo idrografico, con picchi raggiunti tra le ore 04:00 e le 06:30 del 13 febbraio.

Busento (Molino Irto): Il picco è stato raggiunto intorno alle 04:20 con un livello idrometrico di 2.89 m. Le cronache confermano che la sezione d’alveo in prossimità del sensore è stata pesantemente ostruita da un ammasso di vegetazione e tronchi trascinati dalla testata del bacino. Questo “tappo” ha innescato un fenomeno di rigurgito idraulico, facendo innalzare il livello a monte dell’ostruzione oltre la capacità degli argini. L’esondazione ha investito violentemente le aree circostanti (zona confine tra Cosenza e Dipignano). L’acqua e il fango hanno trascinato diverse autovetture parcheggiate e allagato i piani terra di numerose aziende e abitazioni. La furia del fiume ha reso impraticabili le strade di collegamento (circa 400 metri di asfalto sono stati divelti o sommersi), lasciando diverse famiglie isolate.

Fiume Busento a Molino Irto (idrogramma registrato)

Fiume Busento a Molino Irto (vista verso monte)

Fiume Busento a Ponte Mario Martire

Crati (Ponte San Lorenzo): Il picco è stato raggiunto alle ore 06:30 con un livello di 1.94 m. In concomitanza con il picco di piena, si è verificata l’apertura di una vasta voragine sul Lungo Crati (zona centro storico/Spirito Santo), a breve distanza dalla sezione di Ponte San Lorenzo, probabilmente causato da fenomeni di sifonamento e erosione sottosponda.

Fiume Crati a Ponte San Lorenzo (idrogramma registrato)

Fiume Crati a Ponte San Lorenzo (vista della confluenza del Vallone di Rovito)

Fiume Crati a Cosenza, località Spirito Santo. Vista della voragine creatasi sull’argine sinistro.

Iassa: Lo strumento ha monitorato correttamente la piena fino a un livello di 2.96 m (ore 04:50). Successivamente, alle ore 05:10, il segnale si è interrotto bruscamente a causa della violenza della corrente che ha danneggiato il sensore come conseguenza diretta del collasso di una porzione della sede stradale adiacente al corso d’acqua. Il crollo della strada ha interrotto l’unica via di accesso per diverse abitazioni nell’area, lasciando diverse famiglie isolate.

T. Iassa (idrogramma registrato)

Vista del T. Iassa prima della confluenza nel F. Busento

Ponte Europa: dopo aver raggiunto un picco di 3.99 m alle ore 05:00, il livello non è tornato ai valori ordinari ma si è attestato su un plateau costante. Questa stasi artificiale è da attribuirsi alla formazione di un’isola di deposito di detriti che falsa la lettura del reale livello idrometrico.

Fiume Crati a Ponte Europa (idrogramma registrato)

Ponte Europa – vista dell’alveo (verso valle)

Ponte Europa – (vista verso valle) – Particolare di un pennello danneggiato durante l’evento

Campagnano: Il sensore del Campagnano ha toccato i 2.26 m alle 04:30. Tuttavia, il sensore di livello stradale in Via Montana che costeggia il corso d’acqua ha perso il segnale alle ore 04:10, a causa dell’esondazione del torrente. L’acqua mista a fango ha invaso la sede stradale e causato il danneggiamento meccanico dello strumento, rendendo impossibile il monitoraggio dell’altezza del battente idrico.

T. Campagnano (idrogramma registrato)

Torrente Campagnano al ponte di viale Cosmai

Effetti dell’esondazione del Torrente Campagnano su via G. Montana

Sito / SensoreDato SignificativoSintesi Tecnica e impatto al suolo
Busento (Molino Irto) Picco 2.89 m (04:20)Ostruzione e rigurgito: sezione bloccata da vegetazione trasportata. L’effetto diga ha causato l’esondazione con auto trascinate e abitazioni isolate.
IassaFine segnale (05:10)Collasso infrastrutturale: crollo della sede stradale adiacente e isolamento di diverse famiglie. Il sensore è andato distrutto per la violenza della piena.
Torrente CampagnanoPicco 2.26 m (04:30)Esondazione a monte della sezione.
Campagnano (Via Montana)Fine segnale (04:10)Esondazione urbana: Il sensore stradale ha perso il segnale 20 minuti prima del picco in alveo. Fango e detriti hanno invaso la carreggiata causando il danneggiamento meccanico dello strumento.
Crati (P.te S. Lorenzo)Picco 1.94 m (06:30)Apertura di una voragine sul Lungo Crati per erosione e sifonamento (zona Spirito Santo) in concomitanza con il colmo.
Ponte EuropaPlateau 3.39 m (dalle 05:00)Formazione di un’isola di deposito di detriti sotto il sensore, che ha mantenuto costante il livello registrato nel post-piena.