ACCORDO TRIENNALE DPC-CAMILab 2019-2021

L’Accordo Triennale 2019-2021 del 31.12.2018 tra il Dipartimento della Protezione Civile e il CAMILab dal titolo “Criteri di allertamento, valutazione delle conseguenze e preannuncio di eventi idrogeologici estremi relativi al rischio da frana e da inondazione” ha previsto lo sviluppo di attività finalizzate a identificare criteri metodologici utili a perfezionare il sistema di allertamento, attraverso un’analisi puntuale delle performance di alcune componenti e l’approfondimento di aspetti finora poco indagati, con particolare riferimento all’analisi delle conseguenze che possono derivare dal verificarsi di un evento.
Nello specifico, il piano triennale ha previsto tre linee di sviluppo:
- WP1. Criteri di allertamento per il rischio da frana e da inondazione;
- WP2. Valutazione delle conseguenze degli eventi idrogeologici;
- WP3. Idrologia applicata al preannuncio degli eventi critici.
Ciascuna di queste, a sua volta, si è articolata in 3 WP di secondo livello.
In dettaglio, il WP1 si è articolato in:
- WP1.1 Confronto sistematico tra scenari previsti e scenari osservati;
- WP1.2 Tipizzazione degli scenari di cui alle Indicazioni Operative del 10 febbraio 2016;
- WP1.3 Relazioni tra forzanti pluviometriche, eventi e conseguenze.
Le attività sviluppate nell’ambito del WP 1.1 hanno condotto all’integrazione della banca dati di eventi idrogeologici occorsi in Italia, avviata negli anni precedenti, con l’inserimento degli eventi censiti dal 2018 ad agosto 2021 e la redazione delle schede descrittive di evento. Inoltre, è stata sviluppata una procedura di valutazione ex-post della criticità di un evento che è stata applicata ad alcuni casi studio tra gli eventi censiti.
Nell’ambito del WP 1.2 è stata definita una proposta metodologica di classificazione degli scenari di evento e relative conseguenze, sulla base di FloodCat e delle Indicazioni Operative del 10 febbraio 2016, con successiva applicazione a diversi casi di studio, al fine di individuare situazioni rappresentative della catena “scenario di evento – fenomeni elementari di riferimento – danni”.
Nell’ambito del WP 1.3, è stata definita una proposta metodologica per la definizione di soglie pluviometriche previsionali che è stata applicata, ai fini della validazione, alle zone di allerta della Calabria e a 3 zone di allerta del Piemonte.
Il WP2 si è articolato in 3 WP di secondo livello:
- WP2.1 Vulnerabilità dei beni e delle strutture;
- WP2.2 Valutazione e gestione del rischio residuo;
- WP2.3 Valutazione dell’effetto dei sistemi di preannuncio.
Il WP2.1 è stato dedicato all’analisi delle metodologie utilizzate nel settore sismico per la valutazione della vulnerabilità del costruito e al successivo adattamento della procedura EVIL (Evaluation of Vulnerability to Inundation and Landslide), declinata, con diversi livelli di approfondimento, nel caso delle persone, al caso dei beni. Utilizzando la struttura del modello EVIL che si basa sulla valutazione di fattori (esempio caratteristiche dell’evento, caratteristiche delle persone, caratteristiche del sito, ecc.) e attributi (esempio intensità dell’evento, età delle persone, ecc.) che descrivono numericamente i diversi elementi che concorrono a determinare la vulnerabilità di una persona che si trova in un determinato punto dell’area potenzialmente interessata da una frana o da un’inondazione, è stata costruita una procedura analoga ai singoli edifici per uso industriale e civile che è stata applicata al caso studio del comune di Crotone.
Nell’ambito del WP2.2 è stato analizzato il rischio residuo, intendendo con tale termine il rischio che permane nell’immediato post-evento, quando l’accresciuta fragilità del territorio lo rende maggiormente esposto ad ulteriori danni e mette in discussione l’agibilità delle aree coinvolte. In dettaglio, è stato costruito un catalogo di opere provvisionali che fornisce, per diverse categorie di scenari di evento e per gli scenari di rischio residuo ad essi associati, la tipologia di interventi provvisionali per fronteggiarli, ed è stata effettuata una valutazione dei costi unitari delle principali categorie di lavoro e di fornitura degli interventi provvisionali.
Le attività del WP2.3 invece hanno avuto l’obiettivo di sviluppare un modello costi-benefici in grado di valutare l’efficienza di un sistema di allertamento, che può essere incluso all’interno di una classe generale di modelli utilizzabili in qualsiasi contesto di natura emergenziale. Il modello costi-benefici teorizzato è stato testato su 8 eventi idrogeologici.
Il WP3 si è articolato in:
- W3.1 Valutazione dell’incertezza predittiva;
- WP3.2 Modelli di preannuncio;
- WP 3.3 Biblioteca di applicativi per la valutazione speditiva di grandezze idrologiche.
Nell’ambito del WP 3.1 sono stati sviluppati due applicativi software per la stima in tempo reale dell’incertezza predittiva associata alle variabili idrologiche, riferiti a due casi di studio corrispondenti a due stazioni idrometriche, ovvero quella del bacino del fiume Tevere a Montemolino e del bacino del fiume Magra a Calamazza.
Le attività del WP 3.2 sono state finalizzate al censimento dei modelli di preannuncio delle piogge, delle piene e delle frane proposti dal CAMILab, dal Consorzio Interuniversitario per l’Idrologia (CINID) e dalla comunità scientifica nazionale, da utilizzare per le attività di protezione civile alla scala regionale e nazionale. Inoltre, sono stati realizzati software applicativi specifici, di agevole utilizzo per i tecnici che operano a vario livello nel sistema di protezione civile ed è stato realizzato un sito internet (ad accesso limitato) da cui è possibile scaricare schede, software, manuali, tutorial e le info di contatto per tutti i modelli di preannuncio, realizzati dal CAMILab e dagli altri gruppi di ricerca nazionali.
In riferimento al WP 3.3 sono stati sviluppati tre applicativi, che consentono di effettuare analisi statistiche di estremi idrologici, la modellazione afflussi deflussi con disponibilità contemporanea di dati pluviometrici e con la sola disponibilità di dati pluviometrici.
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